Tre millantatori all’Opera – Il soprano ferrarese (Parte prima)

«Immaginati la Pagliughi, sia in volto che nel fisico… Antica, larga quanto alta, culo e tette lievitati in pochi anni come panettoni natalizi», così Rufo mi aveva già raffigurato la Barioni, durante il viaggio, con una sintesi di grande efficacia. E concluse: «Non che prima fosse una gran bellezza...Qualunque sia…

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Di tutti egli scrisse mal fuorché dell’asino scusandosi col dir: Egli è il mio prossimo

Pietro l’Aretino

Egli è il mio prossimo.

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