E Bruna sognava di tenere tra le braccia un mazzo di rose rosse profumate da lanciare a folle di ammiratori adoranti. Voleva scrollarsi di dosso la miseria.
Blog di Marco
E Bruna sognava di tenere tra le braccia un mazzo di rose rosse profumate da lanciare a folle di ammiratori adoranti. Voleva scrollarsi di dosso la miseria.
Il nonno Aristide ritornò dal fronte dopo due anni dal termine del secondo conflitto mondiale. Non tutto, però, andò per il verso giusto.
E così Riccardo conobbe la parentela di Bruna intorno a una tavola apparecchiata per la festa: tortelloni di ricotta, galletto alla cacciatora e pinza montanara.