Dal vivosia Domingo che Pavarotti mi hanno sempre convinto, uscendo soddisfatto dai teatri, nonostante qualche se e qualche ma. E rispetto alle mie preferenze vocali di quarant’anni fa? Forse sarà una questione di imprinting adolescenziale, ma continuo ad avere preferenza per la voce di Domingo.
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Come dice Celletti
Per merito di mio padre, sono stato un ascoltatore di musica lirica molto precoce. A dieci anni possedevo una discoteca di dodici opere che conoscevo a menadito: La traviata, Rigoletto, Aida, Otello, Il Trovatore, Nabucco, Norma, Carmen, Andrea Chenier, Cavalleria Rusticana, La boheme, La forza del destino. Poi mio padre…
Una regina a Bologna
Nel libro Vita barocca del 1913, Corrado Ricci fornì una sapida descrizione della Regina, seppur prendendola alla larga, partendo dal padre:«La pelle bianchissima, l’occhio azzurro e grande, la barba di un colore biondo chiaro, quasi cinereo, procurarono a Gustavo Adolfo re di Svezia, ultimo dei Vasa, il soprannome di Gigante…

