La Torta degli Addobbi

L’arte di saper cucinare costituiva per le massaie bolognesi, in dialetto le arżdåure, una parte non trascurabile della dote. Questo significava che una brava arżdåura doveva saper preparare almeno i cardini della cucina bolognese: la sfoglia di pasta all’uovo con il matterello, il profumato ragù di carne – la cónza, come dicevano i vecchi – e il brodo. Seguivano a ruota le tagliatelle asciutte, i tagliolini e passatelli in brodo, le lasagne, i tortelloni e i tortellini, poi la carne al forno con patate e verdura cruda, il bollito misto con salsa verde e verdure al burro imbiancate di parmigiano filante.

Continua a leggere La Torta degli Addobbi

Tre millantatori all’Opera – Il soprano ferrarese (Parte seconda)

«Come ti paiono i miei consigli? Sono nel giusto?», chiese Carmencita Romana pensando d’aver illuminato il destino vocale di Rufo.

«Mah… Veramente ora mi sento molto disorientato davanti a tante cose nuove, così differenti rispetto a quanto Mantovani mi ha insegnato», rispose Rufo. «Dovrò pensare molto su quello che mi hai indicato».

E Carmencita Romana rispose comprensiva, perfino materna:

«Hai ragione, deve essere così, certe cose te le devi sentire dentro, dapprima in testa poi finiranno nella gola. Anch’io avevo studiato come stai facendo tu, ma qualcosa non andava. Al Conservatorio ho incontrato una nuova insegnante che mi ha aperto nuovi orizzonti cambiandomi l’impostazione. Ora mi trovo bene, sento di essere padrona della mia voce. Se vuoi posso seguirti negli studi…ci terrei».

Continua a leggere Tre millantatori all’Opera – Il soprano ferrarese (Parte seconda)