Tre millantatori all’Opera – Il soprano bolognese (Parte quarta)

Il venerdì successivo, sul tardi, ci saremmo dovuti incontrare per le prove.

Successe, però, che a metà del pomeriggio si levò un potente vento sibilante e gelido a cui seguì una nevicata memorabile come  mai avevo visto. Nel giro di poco tempo tutta la città si trovò bloccata da quaranta centimetri di neve. La mia casa per diverse ore fu rischiarata dalle luci tremola, La neve proseguì per tutta la notte e il giorno successivo.

Telefonai con comodo a Tullio, a metà del mattino, tanto la vita in città era ghiacciata. Tirai un fiato di sollievo: avremmo fatto la rappresentazione dopo ben due settimane.

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Il fattore K. I giovani dimenticati e l’inizio del declino (Parte seconda)

Già, i giovani. C’erano anche i giovani. Ci sono sempre stati ma, dopo il ’68, i giovani parevano di più e più rompiscatole dei predecessori.

Non penso che l’esser giovane debba essere considerato necessariamente un valore, ma i giovani non sono nemmeno dei sassolini da evitare lungo la strada. All’interno del PCI non mi sono mai sentito giovane. Qui a Bologna durante il ’77 si vide in maniera palese che il PCI non sapeva né capire né attirare a sé i giovani. Segretario della FGCI era Massimo d’Alema, il nuovo che si era avanti. Avanti, o popolo alla riscossa… Leggi tutto “Il fattore K. I giovani dimenticati e l’inizio del declino (Parte seconda)”