L’ombra della Rocchetta (9)

Un pomeriggio, la Mâta si attaccò al citofono, suonando ossessivamente per la restituzione delle fotografie. Quindi si infilò nell’androne, salì le scale e prese a suonare il campanello del cancello d’entrata. In quel momento mi trovavo ignaro nella palestra di fronte. La mamma, non potendo mettersi in contatto con me, telefonò all’avvocato per avere aiuto. Questi chiese a sua volta l’intervento dei Carabinieri. Continua a leggere L’ombra della Rocchetta (9)

L’ombra della Rocchetta (5)

Anche la Mâta cambiò, come succede a tutte le persone di questo mondo, ma secondo un’evoluzione decisamente peggiorativa.
Principiò a urlare le proprie farneticanti pretese e accuse con tono minaccioso, ci derideva storpiando i nostri nomi ma senza reali offese o alcuna parola sconcia. Continua a leggere L’ombra della Rocchetta (5)